Stop rifiuti alla Pirossina!

 

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TRATTO DALLA GAZZETTA DI MANTOVA

La deArticolo tratto dalla Gazzetta di Mantova.libera della Regione esclude Castiglione e paesi dei dintorni dalle aree in cui è possibile aprire discariche
di Francesco Abiuso

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. La zona di Castiglione e dintorni, e quindi anche l’area dell’ex cava Pirossina, sarà al riparo dall’ipotesi da nuove discariche. Così ha annunciato la Regione Lombardia dopo che stamattina (6 marzo) la giunta guidata da Roberto Maroni ha approvato la delibera dedicata all’individuazione nel Mantovano di aree idonee e non idonee all’insediamento di impianti per il recupero e lo smaltimento di rifiuti urbani e speciali.
Una decisione che era molto attesa, e che segue mesi di pressioni da parte delle istituzioni locali, Provincia e Comuni, affinché il Pirellone mettesse la parola fine ai timori che l’ex cava Pirossina, che in passato aveva già rischiato di essere trasformata in discarica, potesse nuovamente correre il rischio di essere riempita di rifiuti. Un timore che era legato anche al fatto che l’area Pirossina è di proprietà della società Ambiental Geo (gruppo Cerroni e A2A), che si occupa proprio di rifiuti (Manlio Cerroni, tra l’altro, è patron della discarica romana di Malagrotta).

Non solo: dopo le battaglie degli anni Novanta e il vecchio piano provinciale rifiuti che aveva stoppato l’ipotesi discarica, ad allarmare era stato il passaggio della competenza in merito alla Regione, che riclassificando l’area (in gergo tecnico come “penalizzante” e non “escludente”) aveva riaperto la questione. Ora, però, è la stessa Regione a adottare un provvedimento anti-discarica.
«Siamo dovuti intervenire per sbloccare una situazione che era in stallo da alcuni mesi accogliendo, per quanto tecnicamente si poteva fare, le richieste del territorio» ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi – con questa delibera si approva la relazione relativa ai criteri localizzativi per gli impianti di trattamento rifiuti della provincia di Mantova, redatta dalla Provincia stessa, in attuazione di quanto previsto dal Programma regionale gestione rifiuti (Prgr)».

Entrando nel merito della scelta, Terzi spiega che «alla Regione era arrivata dalla Provincia la richiesta di estendere le aree non idonee a tutto il territorio mantovano, ma tale proposta era tecnicamente inammissibile», perché la proposta della Provincia, spiega la Regione, era incoerente con il Prgr, «in quanto riferita a tutta l’area di ricarica provinciale, senza che fosse individuata un’area specifica con motivazioni particolari».
Dunque, conclude la Terzi, «il criterio è stato perciò approvato solo in corrispondenza della porzione di zona di ricarica-scambio individuata dal Programma di tutela e uso delle acque e ricadente nei Comuni di Castiglione delle Stiviere, Medole, Guidizzolo, Solferino e Cavriana. Tale posizione, in coerenza con le scelte effettuate anche per altre Province, garantirà al territorio la tutela ambientale richiesta». Dunque, per l’area Pirossina come per Castiglione e dintorni, torna il criterio che esclude discariche. Il vasto fronte che le temeva può esultare.

 

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