Il Viale del fù Passeggio

Questa settimana cadrà anche l’ultima parte del Viale che fù del Passeggio.

Di quello che fù un viale di piacere, che andava dal ponte dei Crisì fino alla Madonnina costeggiando tutto il tratto cittadino della Marchionale, prima scomparve il tratto nella odierna via Cavour, poi sparì in più fasi sotto cemento e pneumatici la Seriola con i tutti i suoi paracarri e le sistemazioni ottocentesche in marmo bianco. Alla fine in tempi recenti possiamo ricordare la creazione delle sponde in cemento, belle dritte come piace ai “geometri” che si addicono bene ad un’opera idraulica della prima metà del ‘400, repentinamente nascosti con arbusti per migliorare un pochino la situazione. Questo senza contare cosa si è fatto nel contesto… che va dal mulino volatilizzato ai serramenti rossi con tapparelle blu su sfondo giallo delle scuole.

E oggi dopo svariati tentativi eccoci all’epilogo, se ne vanno anche loro… dopo 80 anni, verranno tagliati alla base perché, dopo una attenta analisi, della quale vorremmo forse vedere esiti con nome e cognome, risultano TUTTI ammalati simultaneamente… forse non hanno mantenuto le distanze in questo periodo!

Eccola la macchina infernale che trita cultura, bellezza e ricordi coprendosi dietro il parasole del progresso, della funzionalità e delle perizie. Quella macchina che mediante le piccole “scantonate” dilazionate nel tempo, trita tutto facendosi forte della certezza che la gente parla parla parla… ma poi piano piano dimentica… almeno sino alla nuova scantonata! Cosi all’infinito! Così abbiamo perso il viale, il mulino, il castello, molte facciate di palazzi decorate, san Damaso e forse peggio di tutti la dignità… la dignità di quelle persone che con il loro denaro e lavoro hanno costruito quello che piano piano distruggiamo.

Ma vediamo dal punto di vista oggettivo… gli alberi sono esseri viventi che nascono, crescono e ad un certo punto muoiono! (a Medole tutti insieme come quei suicidi di massa delle sette americane anni ’70).

Ma possono sempre essere ripiantati!

Eccolo il punto! Quando? Come? Questo non è dato saperlo, perché durante il lungo iter di confronto con la Provincia e durante le lunghe indagini su ogni singolo albero nessuno ha avuto il tempo di pensare al futuro!

Sempre nel futuro, prossimo o remoto, si farà uno studio per capire se ripiantarle, se ripiantare una sola fila (la butto così) se invece dei tigli piantare le striminzite alberature che si mettono nelle nuove zone residenziali, che sicuramente danno poca spesa ma anche poca resa!

L’unica cosa certa è che dopo lunghi anni di mancata manutenzione si decide di tagliare subito, e poi con calma vaglieremo, decideremo e vi presenteremo il nuovo volto del Viale del Passeggio.

Un punto certo esiste! Se nel futuro non ci piacesse il nuovo progetto non potremo mai tornare a quello che già abbiamo! Almeno fino a mertedì!

P.S. Questo articolo è stato scritto basandosi sulle informazioni contenute nell’articolo apparso sulla Gazzetta di Mantova, domenica 07/02/2021. Visto che dalle indicazioni ufficiali il taglio averrà martedì e gli uffici sono a disposizione per chiarimenti mercoledì, ci prendiamo il riscrio dell’errore.

Riteniamo che il contenuto del testo, indipendentemente dal taglio, sia sempre tristemente valito.

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